Biografia della beata Pierina Morosini
7 gennaio 1931 Pierina Morosini, primogenita di nove fratelli, nasce nella cascina “Stalle” di Fiobbio, frazione del comune di Albino (Bergamo). Il giorno seguente fu battezzata col nome di Pierina Eugenia, nella nuova Chiesa Parrocchiale di Fiobbio.
1942 entra a far parte dell’Azione Cattolica come aspirante a conoscere la figura di Maria Goretti.
18 marzo 1946 poco più che quindicenne, è assunta come aiutante tessitrice nel Cotonificio Honegger di Albino prima come addetta alle pulizie del reparto e dei telai, poi apprendista e aiutante delle altre operaie, infine divenne operatrice ai telai.
1947 manifesta alla madre il desiderio di farsi suora, ma viene distolta da questo proposito dato che il suo lavoro e la sua presenza sono necessari alla famiglia. Nello stesso anno professa i voti privati di castità, povertà e obbedienza e scrive il piccolo regolamento quotidiano che seguirà fino al giorno della sua aggressione; nello stesso anno partecipa al pellegrinaggio a Roma organizzato in occasione della beatificazione di Maria Goretti. Da questo momento in poi Maria Goretti diventa un modello che Pierina vuole imitare pienamente.
4 aprile 1957 dopo il lavoro, viene aggredita e ferita a morte da un giovane che lei cercò dapprima di richiamare alla morale ma al quale poi non riuscì a sfuggire. Il fratello la trovò esanime sul sentiero di ritorno verso casa con una ferita alla testa e fu portata all’ospedale di Bergamo
6 aprile 1957 Pierina muore senza aver mai ripreso conoscenza. I medici concludono che la ragazza era stata aggredita e colpita alla nuca con una pietra che le aveva fratturato il cranio.
28 maggio 1972 è redatto il Libello Supplice o Domanda Ufficiale di apertura del processo Canonico di beatificazione per virtù e martirio di Pierina Morosini
8 dicembre 1975 il vescovo di Bergamo, mons. Clemente Gaddi, apre la Causa di Beatificazione
1983 il corpo della Serva di Dio Pierina Morosini viene traslato dal vicino cimitero nella Chiesa Parrocchiale di Fiobbio
4 ottobre 1987 è beatificata nella Basilica di San Pietro in Roma dal Beato Giovanni Paolo II e da allora è venerata come martire. Dopo la beatificazione il corpo martirizzato di Pierina è posto sotto l’altare maggiore della Chiesa di Fiobbio.
Gli scritti di Pierina Morosini
1 – Mi alzerò per tempo, senza poltrire e, vestendomi modestamente, offrirò la mia giornata a Gesù per le mani di Maria SS.
2 – Preghiere del mattino – Santa Messa e – possibilmente, Comunione quotidiana.
3 – Meditazione di almeno 15 minuti raccoglimento, amore, propositi pratici per il giorno.
4 – Tornata a casa, attenderò con la massima fedeltà e serenità alle mie faccende domestiche e al mio lavoro.
5 – Al suono di ogni ora penserò a Gesù e a Maria con una giaculatoria o uno sguardo d’amore.
6 – Ogni mia azione la farò in unione con Maria; e nelle contrarietà mi abbandonerò, come una bambina sul suo Cuore materno, invocando il suo aiuto e quello del mio caro Angelo custode.
7 – Dirò il S. Rosario o almeno una corona, secondo le mie possibilità.
8 – Ogni giorno mi sforzerò di offrire a Maria Santissima qualche “fiore” profumato e nascosto una mortificazione di lingua, di occhi, di gola, soprattutto di volontà.
9 – Non mi metterò mai a tavola senza aver fatto una piccola preghiera, né mai mi alzerò senza aver compiuto una mortificazione di gola.
10 – Mi sforzerò di sorridere a tutti e di cedere, con amabilità, al giudizio degli altri, specialmente dei miei genitori e superiori.
11 – Curerò sommamente la modestia nel vestito, nello star seduta e nel camminare; con nessuno mi permetterò leggerezze di parole o di mani.
12 – Prima di coricarmi, secondo le possibilità, farò un po’ di lettura spirituale e scriverò il resoconto dell’esame di coscienza; quindi, recitata la preghiera della sera mi addormenterò pensando alla Comunione dell’indomani o a qualche buona cosa.
N.D. Tutto questo mi propongo di metterlo in pratica fedelmente, con amore e gioia, ma senza eccessive preoccupazioni; pronta ad omettere qualche devozione o ad interromperla, quando l’ubbidienza ai superiori o ai miei doveri lo richiede, sicura che la Madonna preferisce da me, sua piccola schiava d’amore, l’offerta del mio cuore e della mia volontà in tutte le circostanze della vita.
1 – Mi sforzerò di tenere la pace nella famiglia.
2 – Quando la stanchezza m’avrà vinta, mi mostrerò sempre allegra.
3 – Avrò sommo rispetto verso la mamma, la obbedirò e non risponderò sgarbatamente.
4 – Non prenderò nessuna golosità.
5 – Durante la giornata mi terrò alla presenza di Dio, farò Comunioni spirituali e reciterò giaculatorie.
6 – Non cercherò di sapere cose altrui.
7 – Non dirò mai parola in mia lode e procurerò di star nascosta agli occhi degli uomini.










